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A piedi nudi nel grano
E' una torrida domenica di fine maggio quella che i personaggi del romanzo, di estrazione sociale, culturale e provenienza differente, si apprestano ad affrontare.
Pietro è un ragazzo appena affacciatosi all'uscio dell'indipendenza, oppresso da una vita e un lavoro troppo "normali".
Giorgio, piccolo imprenditore, nonostante la giornata festiva è sulla via dil ritorno da un infruttuoso incontro di lavoro.
Maurizio è in compagnia della stretta cerchia di amici fidati, con i quali si appresta ad effettuare una delle innumerevoli trasferte al seguito della squadra del cuore.
Gina, arzilla logorroica vecchiarella emigrata al Nord, ha appena coronato il sogno di partecipare come concorrente ad una trasmissione televisiva su un network nazionale.
Storie apparentemente slegate e senza alcuna liason, intervallate dall'impietoso scandire delle ore che passano. Situazioni imprevedibili, grottesche, drammatiche e a tratti crudeli accompagnano le vicende dei protagonisti del romanzo, portandoli fortuitamente ad incontrarsi tutti in un luogo inusuale. Lì dovranno risolvere una serie di intrecci annodati fra loro in un vorticoso ensemble, dai quali nessuno, ad eccezione dei più puri e semplici, potrà uscire indenne.
Uno sguardo dolceamaro sulle aspettative spesso disilluse della vita adulta, ma anche fortemente improntato sulla cocciuta speranza; quella che ci da la forza di chiudere le pagine di un romanzo e cominiciare a scriverne uno nuovo, completamente diverso.
